mercoledì 22 giugno 2016

The Glimmer Man - Delitti inquietanti

GENERE: Thriller, Azione

ANNO: 1996

DURATA: 92 min

REGIA: John Gray

CAST: Steven SeagalKeenen Ivory WayansBob GuntonBrian CoxJohn M. Jackson,



L'agente dell'FBI Jack Cole viene mandato a Los Angeles per indagare su un serial killer, chiamato "L'amico di famiglia", che uccide la gente con il rituale della crocifissione. Affiancato dal detective Campbell, Cole sospetta che alcuni di questi delitti non siano opera del maniaco iniziando un'investigazione personale che porterà lui ed il suo collega a scoprire qualcosa di molto più grosso.



Nel caso vi capiti una di quelle sere in cui il vostro encefalogramma è movimentato quanto quanto quello di un bradipo catatonico, Delitti Inquietanti potrebbe essere il film che fa al caso vostro. Non chiedetemi come io sia arrivata alla decisione volontaria di guardare un Seagal vestito da monaco tibetano che fa a botte ripetendo in loop due mosse in croce, non credevo sarebbe mai stato possibile, fino all'altra sera. Eppure eccoci qua a parlare di  The Glimmer Man!
Da un film il cui titoli potremmo tradurlo con " L'uomo scintillante", o qualcosa del genere, sappiamo tutti che cosa aspettarci giusto? Sì, e forse è proprio il fatto che non ci possono essere pretese verso questa pellicola che lo fa apprezzare leggermente di più se scegliete di guardarlo. E ripeto se scegliete! In qualunque altro caso in cui non sia vostra precisa volontà optare per qualcosa che possa essere guardato a cervello spento, il film vi si rivelerà in tutta la sua mediocrità e probabilmente lo manderete a quel paese ben prima della fine!

Seagal è Seagal e non si smentisce mai!


Lo so che gli anni novanta erano quelli che erano e che all'epoca poteva sembrare che questo film potesse essere qualcosa di accettabile, ma anche no! Delitti Inquietanti è il tipico film che potrete trovare la domenica pomeriggio, dopo pranzo, su Rete 4. Ho reso abbastanza l'idea? Dimenandosi fra una trama "thriller" ed una sceneggiatura da commediola, il film non va davvero da nessuna parte. E' talmente serie B che non so nemmeno se sia il caso di criticarlo. Mi sembra di fare del bullismo sul povero bambino cicciottello in cortile. Facile e cattivo!



Sono sicura che ci sia, da qualche parte nel mondo, un gruppetto di nostalgici che scalpita e freme all'udire di battute come "porta il culo fuori dal mio ufficio" - grazie al cielo un gruppo molto ristretto - ma sono ancora più sicura che alla maggior parte di voi, come a me, parte il risolino che è a metà fra la pena e la tenerezza, molto più sbilanciato sulla pena però!  Purtroppo questo è il livello della "originalissima" sceneggiatura che, tuttavia, si mescola benissimo con il basso livello di tutto il resto.
Lo svolgimento della storia è anche peggio che scontato, è ai limiti della pateticità. Non fraintendetemi, l'idea non era nemmeno tanto male, ma è stata talmente maltrattata che perde anche il minimo bagliore di pathos e credibilità.
Non aiuta di certo il protagonista - i cui sobrissimi vestiti sono stati chiesti in prestito alla più vicina carovana di rom circensi - che è un incrocio fra le bruttissime versioni del maestro Miyagi e Rambo.

Le sequenze di lotta sono il must!


La parte in assoluto che ho preferito, però, sono state, senza alcun dubbio, le scene di combattimento, il cui numero però, con mio sommo dispiacere, è decisamente limitato rispetto a quello a cui siamo abituati a vedere nei film di Seagal. Dico con mio dispiacere perché sono stati i momenti in cui mi sono divertita di più.
Lo so che noi generazione del ventunesimo secolo siamo così abituati al cinema "spettacolare" che le pellicole della generazione passata ci fanno storcere il naso più del dovuto, decisamente più di quello che hanno fatto ai loro tempi, però, questa volta, il montaggio è praticamente una bestemmia.
Io vi giuro che non avrei voluto farci caso, avrei voluto semplicemente guardare un filmaccio in cui i cattivi prendono botte, ma era così lampante che anche nello stato comatoso in cui ero non ho potuto ignorarlo in alcun modo.
I "combattimenti" sono una sequenza di due scene mandate in loop per qualche decina di secondo! 




Sono state girate due scene, letteralmente due mosse, montate alternatamente in modo che sembrasse una lotta. Cioè parliamone! Anzi no, non parliamone più, facciamo finta che quelle scene non siano mai esistite. Arriverà il giorno in cui il mio inconscio sarà abbastanza forte da cancellarle dalla mia mente!
Parliamo invece della gente che vola attraverso la finestra di un'aula e finisce - dove, per strada? Ma non siate assurdi! - in un'altra finestra che da in un'altra aula. Chi non è mai andato in una scuola con le aule comunicanti...tramite le finestre?

Insomma Seagal è Seagal, ma così Seagal non l'avevo davvero mai visto!!!

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